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Mercoledì, 26 Luglio 2017

TESTIMONIANZE

I genitori di Erik e Jonathan

Sabine è stata la nostra doula.

La nostra meravigliosa doula.

Seconda gravidanza, gemellare, monozigota.

La situazione richiede, come da norma, controlli frequenti da subito. Appurato un ritardo di crescita attorno alla 30.ma settimana, ecco che gli esami si intensificano e dalla 32.ma settimana Erik e Jonathan vengono misurati ogni 3 giorni... cranio, addome, femore... I valori oscillano, marciano sul posto, i bimbi non crescono, ad ogni visita si valuta se i benefici di restare nel ventre siano maggiori di quelli di uscirne. Si cercano segni di sofferenza fetale. I bambini sono in riserva, ma per ora la migliore incubatrice resta il ventre della madre... e così superiamo un'altra visita, fino alla prossima incognita, tra tre giorni...

La gravidanza dovrebbe essere un percorso di presa di consapevolezza di sé e un cammino di conoscenza del bambino che si porta nel grembo. Ci si ritaglia momenti di raccoglimento, in contatto con la natura e l'arte, si coltivano fiducia, serenità, forza. Si nutrono sentimenti di accettazione e di accoglienza mentre ci si mette in relazione con il bimbo nel ventre. Si approfondisce il legame con lui.

Ma come riuscirci con tutti questi esami?

Ci riusciamo grazie a Sabine.

Sabine è sempre accanto a noi, ci sostiene, ci ascolta, ci incoraggia. Il suo intervento è sempre delicato, rispettoso, attento. E mi accompagna nella ricerca di quella forza che è dentro ciascuna donna, dalla notte dei tempi, e che una volta percepita procura fiducia e serenità. Attraverso Sabine possiamo continuare a nutrire il contatto con Erik e Jonathan, lo proteggiamo.

Erik e Jonathan sono nati con taglio cesareo programmato alla 36.ma settimana e 5 giorni. Ed in sala operatoria mi hanno accompagnata la luce e il calore del percorso compiuto con Sabine. E le sue parole di fiducia.

Grazie di cuore, Sabine, da parte di tutti noi!

Simona

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Ecco qualche estratto dalla mia esperienza di papà accompagnato da te doula.

Forza, coraggio, sostegno, compagnia e quante altre cose che non riesco a esprimere.

L'altro ieri ho accompagnato Simona dal ginecologo per controllare se fosse incinta, i sintomi erano presenti, le condizioni meno. Dopo 2 orette Simona esce dallo studio e sale in auto, dà praticamente per scontato di essere incinta e poi dice: "c'è una sorpresa, sono due"!

Da quel momento la vita si stravolge, ogni cosa che hai pensato, progettato o sognato sembra svanire.

Mi riprendo subito perché sono impaziente di vederli, conoscerli, sentirli strillare, avere il privilegio di poter assistere al rapporto speciale che crescerà tra di loro.

Ieri abbiamo portato Simona in ospedale in quanto i bimbi nasceranno tramite cesareo e prematuri di alcune settimane.

Sono a casa con Pietro, il nostro primo figlio di 4 anni, pensiamo tanto alla mamma che, da sola in ospedale, aspetta il prossimo sorgere del sole, probabilmente non dormirà.

Sto per partire verso l'ospedale, a breve sventreranno mia moglie per far nascere i due gemelli, ma io cosa farò? sarò con Simona in sala operatoria per accompagnarla e sostenerla? o sarò in anticamera ad accogliere i gemelli?

Dopo lo sconcerto iniziale quando abbiamo saputo che erano due, ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere Sabine, la nostra doula. Da quel momento è stato un percorso fatto di sostegno delicato, incoraggiamenti rispettosi e una dolce compagnia, che hanno fatto sì che la gravidanza passasse quasi senza che me ne accorgessi, molto impegnativa ma leggera e quasi spensierata. Sabine è sempre stata la mia risposta alle domande e preoccupazioni che mi raggiungevano inesorabili durante questo periodo.

Ecco cosa è stato, un periodo di armonia e serenità, che ancora adesso aleggia nel nostro vivere quotidiano.

Sabine grazie di cuore! Hai lasciato un arcobaleno indelebile nella nostra esistenza.

Giovanni

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I genitori di Norah

Il 12 luglio 2013 è nata la nostra bambina. Quando 9 mesi prima abbiamo saputo che per la seconda volta saremmo diventati genitori, siamo stati spinti dal desiderio di trovare qualcuno in grado di accompagnarci e sostenerci emotivamente durante la gravidanza e il parto. Il motivo di questa scelta è scaturito dopo l'esperienza di nascita del nostro primo figlio, Zeno, il quale, essendo nato prematuro, ci era stato allontanato immediatamente. Questa nascita ci ha lasciato un vuoto e tanti interrogativi sui bisogni primari e fondamentali di attaccamento e di relazione del bambino con la madre, appena dopo il parto. Convinti del fatto che dovessero esserci altre possibilità per una nascita serena anche in caso di difficoltà o parto cesareo, ci siamo promessi di non voler rivivere un parto simile al primo; un'esperienza nella quale ci siamo trovati catapultati senza sostegni e preparativi. Quando abbiamo sentito parlare della figura della doula, ci siamo rivolti a Sabine, sicuri che la sua esperienza potesse essere il sostegno che stavamo cercando. Ci siamo anche messi alla ricerca di un ospedale che accogliesse l'affiancamento della doula. La scelta è stata vincente! Sabine ha saputo sostenerci, dandoci fiducia. La sua presenza discreta, così calma e distesa, le sue parole incoraggianti, sono stati elementi preziosi che ci hanno permesso di vivere il parto serenamente, in intimità e con fiducia. L'accompagnamento di Sabine è stata una guida molto preziosa per noi, sia per il nostro percorso di coppia che per il ruolo genitoriale. Durante il parto non siamo mai rimasti soli; arrivati all'ospedale il clima è rimasto disteso, e la complicità che si è creata fra la doula e l'ostetrica ha fornito tutto il calore umano necessario per un parto armonioso. La nascita di Norah rimmarrà per sempre un ricordo intenso e positivo. Con Sabine si è ora instaurato un legame che anche in futuro ci piacerebbe coltivare. Grazie doula.